| Terme:
Tre sono i centri termali della regione
Basilicata, che mettono a disposizione
del turista le salubri acque della Basilicata,
di tipo minerale solfato-alcalino e salso-bicarbonato-alcaline:
Rapolla, Latronico e Atella.
Rapolla dista pochi chilometri
da Melfi e si trova a quota 450 m di quota, alle
falde del monte Vulture, il massiccio vulcanico
alto 1300 m.
Sotto Rapolla scorre un fiume invisibile, la cui
sorgente rimane sconosciuta, il fiume percorre
vie segrete sotterranee imbevendosi di preziosi
sali e raggiungendo la giusta temperatura. Tre
sono le fonti da cui scaturiscono acque
Lo stabilimento termale di Latronico
originariamente nacque per iniziativa di un imprenditore.
Oggi le terme, profondamente rinnovate, sono una
salubre realtà che attira turismo e lavoro.
Le acque di Latronico, nel Parco Nazionale del
Pollino, sono di gran pregio; sgorgano a 22°
a quasi 900 m di quota, dalla sorgente Grande
e da quella Piccola. La prima di tipo bicarbonato-calcica,
l’altra anche sulfurea.
Le fonti di Latronico erano note già dalla
preistoria, come si desume dai reperti votivi
ritrovati in loco, ma sono state ri-scoperte e
finalmente rese disponibili negli anni ’20 del
XX secolo. Intorno ad esse, come sempre, è
fiorita l’impresa legata alla salute
e al benessere. In un luogo incantevole,
possibilità di godere del dono della Natura
e di molti confort.
Nel caso di Atella e
Monticchio il dono delle acque minerali
carboniche è dato da fonti che sono state
per lo più indirizzate all’ imbottigliamento.
Monticchio, nel comune di Rionero Vulture, costituisce
un altro valido impianto termale. Diviso in Monticchio
Laghi e Monticchio Bagni, mentre nel primo caso
ci si riferisce ai due specchi d’acqua di origine
vulcanica, nel secondo il riferimento all’acqua
è esplicitamente in relazione all’uso termale.
Stesso discorso per Atella, comune sul lato sinistro
del torrente Levata. Anche qui le numerose fonti
del territorio fanno sgorgare un’ottima acqua
oligominerale.
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