| Escursioni
e sentieri:
Tra le escursioni e gli itinerari che
la regione Basilicata mette a
disposizione di turisti e visitatori, è
possibile fare una netta distinzione fra i percorsi
ottimali per la bici e quelli proposti per gli
amanti delle passeggiate.
Il percorso più difficile e suggestivo
per quanto riguarda le passeggiate
è sicuramente il tratto Vulture-Matera.
La "passeggiata", 210 chilometri in
tre giorni con trati da percorrere in auto, partendo
da Potenza, attaverso paesaggi incontaminati e
piacevoli curve, ripercorre le vestigia dell'Imperatore
svevo Federico II fino a raggiungere Matera. Arrivati
a Matera c'è la possibilità di scegliere
fra 3 diversi itinerari paesaggistici/culturali:
"Sassi e civiltà rupestre", "Vita
e mestieri negli antichi Sassi" e "Sassi
e Natura".
Altrettanto variegata la scelta di itinerari specifici
per ciclisti, che possono scegliere
fra numerosi percorsi:
Sagittario:
Il percorso parte direttamente dal centro
di San Severino direzione Mezzana. Da Croce Mancini
il percorso sale sino a Timpa della Guardia ad
una quota di 1169 mt. Oltrepassata questa quota
il percorso è quasi tutto in discesa fino
alla frazione di Sagittario. È consigliata
una sosta presso i ruderi dell'abbazia cistercense,
una zona di alto interesse storico in
Basilicata; di notevole interesse culturale
è la torre campanaria. Lasciata la frazione
di Sagittario comincia un tratto di strada asfaltata
in salita fino alle case Gallicchio; quindi il
percorso è ancora su sterrato. La salita
porta verso la Masseria Mastumarco e termina sugli
affioramenti ofiolitici di Fosso Arcangelo. L'ultimo
chilometro si affronta in discesa fino al centro
abitato di San Severino Lucano.
Aquatremola:
L'itinerario è di alto interesse
panoramico. Il primo tratto è lo stesso
del percorso precedente fino alla Croce Mancini.
Giunti al crocevia si imbocca la strada sterrata
sulla destra. Un panorama mozzafiato sulla catena
del Pollino caratterizza il tratto intermedio
di questo itinerario fino alla sorgente di Palladoro.
Quindi il percorso si inoltra in una fitta faggeta
che oltrepassa il punto più alto, Tre Confini,
e scende fino alla radura di Acquatremola. Dopo
essersi dissetati alla freschissima sorgente si
imbocca la sterrata sulla destra della radura
e si è di nuovo nel bosco di faggio fino
ad uscire nella zona di Timpe Faferrato. Una bella
pista ci porta fino alla località Timpone
Loggia dove si incrocia la strada provinciale
che conduce a San Severino Lucano.
Pietrasasso:
Per intraprendere questo
percorso bisogna spostarsi in auto fino alla radura
di Acquatremola. Presa la strada alla sinistra
della fontana proseguire per circa 3 Km.
All'incrocio si svolta sulla destra e dopo 4 Km
circa si arriva al rifugio Catusa. È d'
obbligo una sosta presso la bellissima sorgente
che sgorga alla base di alcune rocce circondate
da esemplari di faggio ultrasecolari. Una volta
superato il rifugio proseguire, all'incrocio svoltare
a destra e dopo ½ Km subito a sinistra.
Una volta arrivati al rifugio Acquafredda prendere
la strada che porta a S.Costantino Albanese. Dopo
un tratto di asfalto (4 Km circa) s' imbocca la
pista sulla sinistra ed immediatamente dopo quella
sulla destra che conduce in località Farneta
di Noepoli. Usciti dal bosco il panorama si apre
di colpo sul Lago di Monte Cotugno, un paesaggio
molto suggestivo della Basilicata.
Gran Fondo Dei Loricati:
Seguendo il percorso principale si arriva alla
sorgente Pittaccurc. Da qui in poi comincia il
tratto più tecnico ma anche più
affascinante. Ci si ritroverà al cospetto
delle vette più alte della Catena del Pollino
e dei bellissimi Pini Loricati. Dopo aver attraversato
tutti i Piani del Pollino basterà imboccare
la pista in discesa che conduce ai Piani di Vacquarro.
Siamo nell' alta valle del Frido. Da Vacquarro
un chilometro in salita fino al Colle dell'Impiso.
Da qui in poi la strada è asfaltata fino
a San Severino Lucano, basta seguire la segnaletica
ordinaria.
Magnano:
Dal municipio di San Severino si imbocca la strada
verso Visciglie. Dopo un primo tratto di asfalto
appena dopo l'area attrezzata di Visciglie, la
strada diventa sterrata. È una delle piste
più belle e panoramicche della
regione Basilicata, nel primo tratto
di leggera salita. Oltrepassati i calanchi di
Fosso Arcangelo si va giù in picchiata
fino alla frazione Cropani. Dall'abitato di Cropani
puntiamo verso Bosco Magnano. Costeggiando il
Torrente Peschiera (habitat naturale della Lontra)
il percorso si effettua lungo un sentiero naturale
che ci conduce fino alla località dispenza.
Una sosta presso le baite in legno vicino all'area
faunistica ed il percorso riprende all'interno
della maestosa foresta di Magnano. Giunti sulla
Cresta si svolti a destra e si prendia una pista
molto bella che viaggia lungo il filo di Cresta
della Serra San Severino. In prossimità
di Timpa della Gatta lasciamo la pista principale
e prendiamo quella sulla destra che in discesa
ci porta verso la strada provinciale N° 4
che ci porta a San Severino.
Mulino Iannarelli:
Dal centro di San Severino Lucano si prende la
circumvallazione e subito il sentiero che si dirama
sulla destra che conduce al mulino Magnacane.
Oltrepassato il Torrente Frido ed il mulino la
pista sale fino ad incrociare una strada asfaltata.
Svoltando a sinistra e puntiando verso la località
Falascoso. La oltrepassiamo giungendo sulla S.P.4
del Pollino direzione San Severino. In località
Iazzicelli prendiamo il bivio per la frazione
Voscari e successivamente per Varco. Immediatamente
dopo le case di Varco scorgiamo il Mulino Iannarelli (complesso industriale di fine 800). Oggi in ristrutturazione:
è composto da un mulino, una segheria ed
una filanda. Dal mulino passiamo dal centro di
Mezzana Salice e successivamente da Mezzana Torre.
Il percorso sempre su strada asfaltata ci porta
di nuovo a San Severino. Questo percorso è
adatto anche per ciclo turismo
se si evita il Mulino Magnacane aggirando il Torrente
Frido dalle località Cropani e Cornale.
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