Storia
e monumenti:
L'origine della città è certamente
antichissima, tuttavia è incerta la popolazione
che fondò il capoluogo della rgione
Basilicata, questa potrebbe essere stata
pelasgica o sabellica o di stirpe italo-greca.
Indubbiamente la posizione di Potenza,
equidistante tra le colonie greche di Poseidonia
e Metaponto, deve averla esposta a contaminazioni
culturali provenienti dal mondo greco, molto più
gentile e progredita rispetto ai costumi di vita
ruvidi che dovevano caratterizzare queste aspre
e fiere popolazioni montanare. L'atteggiamento
delle popolazioni lucane nei
riguardi di Roma fu sempre di ostilità:
nelle guerre tra Romani e Sanniti prima, e tra
Roma ed i Bruzi dopo; essi si schierarono sempre
con i nemici di Roma, nel tentativo disperato
di conservare fieramente una propria autonomia.
Basti pensare che durante l' invasione annibalica,
la città preferì schierarsi con
l' invasore piuttosto che con Roma, pagando poi
le ritorsioni dei latini vincitori.
Nel volgere dei secoli Potenza
subì le influenze e recepì la cultura
di numerose popolazioni invasori. I Bizantini,
all' indomani delle calate barbarche diedero il
nome alla regione, i Normanni unirono la
Basilicata assieme ad altre regioni del
sud formando un forte impero meridionale. Inoltre
Potenza conobbe notevoli fasti
come città vescovile e le minacciose pressioni
delle incursioni Saracene.
Infine, Potenza subì travagliate
vicessitudini, per lo più legate a questioni
di successioni dinastiche, sotto le dinastie degli
Angioini e degli Aragonesi.
Dal 1806 Potenza divenne capoluogo di regione.
Uno dei reperti monumentali più antichi
di Potenza è senza dubbio il mosaico
di Malvaccaro, rinvenuto nella periferia
della città, alla località "Malvaccaro".
La raffigurazione in tasselli policromi risale
senza dubbio al II secolo dopo Cristo ed è
una valida testimonianza dell' era romana. Ancora
riferibile all' epoca romana, precisamente al
finire dell' tardo impero (IV sec. d.C.), è
il Ponte di San Vito. Il ponte formato da arcate
di 3 luci, conserva il suo aspetto romano solo
nei piloni, mentre la parte superiore ha conosciuto
notevoli rimaneggiamenti in epoca medioevale.
Tra imonumenti che meglio testimoniano l' antichità
del capoluogo della regione Basilicata senza dubbio
è da collocare la Chiesa di Santa
Maria del Sepolcro, santuario probabilmente
edificato alla fine del XII secolo dopo Cristo,
per volere di due signori locali, di ritorno dalle
crociate, e verosimilmente legati alle vicende
dei templari.
Palazzo Comitale, o Palazzo
Loffredo, rappresenta poi una delle rare
testimonianze superstiti di edilizia nobile del
XVII secolo, nel centro antico di Potenza.
Il fabbricato ha subito nel tempo gravi guasti
e manomissioni. Il prospetto principale, sulla
piazza Liceo, presenta un portale archivoltato
in pietra grigia con decorazioni del tipo catalano-durazzesche.
Sul lato sinistro del Palazzo Loffredo si trova
il largo Pignatari sul quale prospetta il "Palazzo
Pignatari" che conserva un grandioso
portale in conci lapidei con bugnature. |